AVIS Provinciale Treviso
Superdonatori: il super potere di donare
AVIS è la più grande associazione di donatori di sangue in Italia ed è presente a Treviso con una sezione provinciale. Da tempo, sia a livello locale sia a livello nazionale, l’AVIS segnala che la donazione è sempre meno diffusa nella fascia d’età diciotto-ventiquattro anni.
Per convincere i più giovani a donare sangue, abbiamo progettato una campagna diversa dal solito. Facendo leva su dubbi, paure e piccoli egoismi, siamo riusciti a trasmettere un messaggio fresco, positivo e coinvolgente.
Prima della creatività, l’analisi
La ricerca condotta attraverso interviste one-to-one, questionari online ai soci AVIS della sezione di Treviso e ascolto online ci è servita per capire le motivazioni sia di chi dona sia di chi ha smesso di farlo, i dubbi e i timori di chi non dona, gli interessi delle persone e il loro rapporto con AVIS. Queste informazioni sono state preziose per aiutarci a definire il linguaggio, i canali e gli argomenti da usare per intercettare l’interesse dei più giovani.
La prima campagna Superdonatori (2023)
Abbiamo coinvolto l’autore e illustratore Lorenzo Badioli (alias Pupetti Tutti Matti), che ha creato per AVIS i “Superdonatori”, tre supereroi che trattano la donazione con leggerezza, sfatando i falsi miti. Il primo dona perché così fa le analisi senza pagare: per ogni tirchio che si rispetti, è un supereroe. La super donatrice ha saputo che anche se beve qualche birretta può donare lo stesso, perché non è necessario essere astemi, ma bere con moderazione. Il terzo donatore è un supereroe perché ha capito che per donare non serve alcun super potere.
La seconda campagna Superdonatori (2024)
Nel 2024 abbiamo lanciato una seconda campagna Superdonatori, sempre con Pupetti Tutti Matti. Abbiamo mantenuto il format e il tono di voce ironico, creando tre nuovi personaggi basati su alcuni dei principali motivi che allontanano i giovani dal dono. L’obiettivo dei video è raccontare storie vicine alle persone, in particolare ai giovani, sia nel linguaggio sia negli intenti, facendo leva su sentimenti umani e non idealizzati, per comunicare che donare è un gesto che porta molteplici benefici a tutti, sia a chi riceve sia a chi dona.

Il primo superdonatore dona così da poter usufruire di un giorno di riposo retribuito. Il secondo superdonatore è in realtà un supervolontario: nonostante la paura degli aghi, non rinuncia a offrire il suo supporto. Invece di donare, dedica il suo tempo al volontariato durante le giornate organizzate.L’ultima superdonatrice è tatuata, ma questo non le impedisce di donare. Anzi, ci chiarisce che è possibile donare sangue già quattro mesi dopo aver fatto un tatuaggio, sfatando così il mito che chi ha tatuaggi non possa essere donatore.
Obiettivo donazioni
La prima campagna ha avuto più di 4 milioni di visualizzazioni e ha raggiunto più di 700.000 persone in tutta Italia, di cui 135.000 giovani della Provincia di Treviso.
La seconda campagna ha superato 4.2 milioni di visualizzazioni e ha raggiunto più di 1 milione persone in tutta Italia, compresi tutti i giovani della Provincia di Treviso.Direttamente dalle campagne social era possibile prenotare la visita di idoneità tramite un form: per l’intera durata di entrambe le campagne, ogni giorno con costanza almeno 1 giovane ha risposto SÌ alla chiamata “digitale” di AVIS Provinciale Treviso, prenotando la visita di idoneità per loro stessi e, in molti casi, anche per il loro partner, amici o parenti.
+8 mln
visualizzazioni
+1mln
persone raggiunte
+1
giovane al giorno
ha prenotato idoneità
Chi ha lavorato con noi
Consilia
art direction
ufficio stampa
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